lunedì, ottobre 20

Ultime riflessioni...davanti allo specchio

Una delle ultime mie riflessioni, riguarda l'autodisciplina, io penso che sia una cosa troppo importante, e' importante averla, molte volte pero' quando la disciplina e' imposta, non piace, non la si apprezza, si tende ad andare contro di essa, ma l'autodisciplina e' importantissima a parer mio, perche' ogni uomo deve essere capace di fare anche cose che non gli piacciono, e questo lo puo' insegnare solo la disciplina, ovviamente non e' una cosa che viene, dall'oggi al domani, ma la vita e' un percorso attraverso cui si deve tendere al miglioramento, non ci possiamo permettere di fare molte volte lo stesso errore, poiche' non possiamo buttare via del tempo, il tempo e' denaro, come dice spesso Fabio, e io personalmente non amo perderlo inutilmente, faccio un piccolo esempio che penso rendera' piu' chiara la mia visione, mettiamo che devo andare da una parte, e arrivo in ritardo perche' ho perso del tempo a cazzeggiare, la prima volta va bene, la seconda...ma poi se io faccio sempre, questo errore non va bene...ogni sera lessi in un libro, chiamato codice dei samurai di Hagakure, ogni sera bisogna, meditare su tutte le azioni che abbiamo compiuto durante il giorno, e capire perche' abbiamo fatto cio', se e' stata la cosa migliore, e nel caso in cui non lo e' capire il PERCHE', forse per paura? forse per rabbia? o per orgoglio? bisogna capire cio' e non avere timore di affrontare la verita', e' inutile mentire a se stessi, una volta capito e accettato il fatto, si deve cercare pian piano di poterlo superare, solo attraverso l'autodisciplina pero ci si puo' imporre una cosa simile, in mancanza di questa e' difficile che si riesca, l'universita' che frequento per chi non lo sapesse e' una ex caserma, e tra i pochi cimeli sopravissuti, c'e' una scritta che recita " il coraggio e' abitudine ", e' da un po' che ci rifletto, ed e' perfettamente vera, il coraggio quello vero si acquista con la conoscenza di se e l'autodisciplina, gli spartani erano coraggiosi solo perche' si sottoponevano a lunghi anni di addestramento duro, certo non e' il caso di fare altrettanto ai giorni nostri, ma per me, una delle cose importanti nella vita e' conoscere se stessi, vincere se stessi.
Solo conoscendo i propri limiti, i propri punti di forza e di debolezza si e' davvero forti, perche' solo conoscendo se stessi e l'avversario, si puo' fare un'analisi e capire, come agire e quando, come e' scritto nei 5 classici cinesi della guerra, la vita e' un lungo viaggio dentro se stessi, e per citare Immanuel Kant, in una delle mie frasi preferite, contenuto nella critica alla ragion pratica "Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza"


Questa per me non e' la tipica frase bella, ma che rimane li, per me e' la massima espressione di una cosa che sentivo e percepivo gia' chiaramente, e' una verita', non so se tutti possono capirmi, ma per coloro che non capiranno, non sapro' spiegarvelo, poiche' e' una cosa che si deve sentire, e che secondo me e' intrasmissibile.
Spero lungo il lungo cammino, di rispettare sempre le cose sopra dette e cercare sempre di migliorarmi, e di andare sempre avanti, non perdendo nemmeno un minuto di questa vita, cosi preziosa, e di godere di ogni istante, e non solo di quelli belli, perche' tutti gli istanti di vita sono belli.

lunedì, ottobre 6

Un po' di tutto...tutto di un po'

Gia' non so di preciso cosa trattare, o le cose di cui voglio parlare sono tante e brevi, non so quale delle due, comunque eccomi qui, e dopo un mese di Novara resisto ancora, gia' faccio come TRECIENTO... Scherzi a parte in un mese ho fatto gia' qualcosa di bello, sono stato al compleanno di cecy, a varallo, se avete voglia cercate "cecy 2008" su youtube...ho visto il giorno del compleanno un piccolo paesino che nessuno conosce molto bello, si chiama Civiasco, e' uno di quei paesini con pochissimi abitanti quasi tutti anziani, ma non so dire perche', forse perche' mi ricorda un po' casa, forse perche' ha evocato in me un po' di malinconia ma questo paesino mi ha colpito, un paese antico ma fatto bene, con delle splendide case, e delle vie spettacolari, tra vecchio e nuovo, un paese incontaminato lo definirei...se questo blog serve da sassolini che mi lascio dietro lungo il mio cammino sia spirituale che fisico, ecco io qui ci metto un bel sassolino, gia' non lo definisco un diario, perche' non lo e', e non e' mai stata mia intenzione renderlo tale, il vissuto va' vissuto e dimenticato, ma vanno ricordate alcune cose...a parer mio e' inutile mettersi li a scrivere alle 17 ho fatto questo, poi quest'altro...perche' perderei tempo da vivere sia scrivendolo, sia rileggendolo...voglio solo lasciare dei segni che mi ripossano portare ad un qualcosa di dimenticato.
Come una sorta di grande muro dove si scrivono le frasi del momento, le cose piu' importanti, dove gli amici mettono la loro firma, gia' il mio blog e' un muro dipinto con le cose che scrivo, non un'insieme di testi inutili...
Parlando di altro il 3 Ottobre si e' svolta la festa universitaria, organizzata da noi, devo dire che il freddo non ha aiutato, a far venire molta gente, pero ci siamo divertiti lo stesso, tra qualche problemino tecnico e qualche birra, io penso di aver stabilito il mio record personale di ore passate in universita' senza tornare a casa, sono arrivato alle 9:40 di mattina e sono tornato a casa alle 3:45 della mattina seguente, perche' dopo aver cacciato tutti via all'1, abbiamo dovuto io e riky aspettare che tutti smontavano tutto e chiudere la porta...
Parlando di record personali vorrei inserire in questo muro un bel record (si fa per dire), scritto con il pennarello quello indelebile grosso, al mcdonnald di Rende ancora si ricordano di me, Ciccio, Santino e Fabio, dopo la gara di panini, che mi ha visto come protagonista, alla fine ho ottenuto un primo posto pareggiando con NOVE hamburgher salvaeuro (quelli da un'euro), non vi dico come stavo dopo, il viaggio per tornare a casa sembrava tipo una cosa impossibile, e non ho avuto fame fino al pomeriggio seguente, cosa ci spinge a fare a volte la stupidita'!!!
Dopo mille mila sforzi forse inizio lo stage, domani ho un colloquio con la tutor universitaria speriamo bene...
Mi e' capitato di riflettere poi sul potere mediatico, di internet versione moderna, per internet verersione moderna io intendo l'evoluzione di internet che ha portato, a pagine sempre piu' interattive, e veri e propi programmi basati su pagine html, si pensi a youtube o a facebook, gia' oggi giorno, il potere mediatico non e' piu' riservato ai giornali, alle radio e alla tv, ma il vero potere mediatico e' quello che si sta sviluppando, che da la possibilita' a tutti di potersi esprimere come meglio crede, internet da qualche tempo la considero davvero una realta' quasi parallela a quella "reale", gia' un conto e' internet dei primi tempi che navigavo quando adsl non significava nulla, e le chat su irc erano tutt'altro che quello che sono i programmi simili oggi, c'era icq, ma era frequentata sopratutto da appassionati di informatica, curiosi, o gente che aveva gia' apprezzato le sue potenzialita', gia' ma una cosa e' chattare in un canale con quella gente che trovi, un'altro e guardare i video realizzati da ragazzi del tuo paese che e' un paese sconosciutissimo di pochissimi abitanti, o trovarli su internet con le loro foto e i loro commenti, che giochicchiano a questi giochi flash e vari, quando ai miei tempi una pagina internet per un cavolo animata, con i tuoi articoli e gli articoli dei tuoi amici che trattavano degli argomenti piu' disparati era tantissimo.
Pero' c'e' da dire che un tempo, internet era quasi una sorta di biblioteca dove imparare cose simpatiche e curiose, le persone si confrontavano, adesso a nessuno frega nulla, sono tutti li a mettere le propie foto e le propie frasi fatte...
Una volta c'era il senso del gruppo, la crew, cosa non si faceva per far parte di un bel gruppo, o per avere l'OP in un canale bello, adesso invece ognuno e' per i fatti suoi, dice le sue cose e contatta i suoi amici, un po' come succede nella realta' si sta perdendo il senso di unione e di solidarieta', si perde ogni volta che questo non e' dettato da qualche bisogno (nella realta' forse la caccia, o in generale la sopravvivenza) in internet forse il fatto, che prima non eri nessuno se non eri considerato dagli altri, e gli altri ti consideravano in base alle tue conoscenze e al tuo modo di essere, alla tua lealta', propio perche' le persone che lo frequentavano erano cosi, e c'erano dei luoghi dove la gerarchia era dettata dall'alto (nei chan c'era chi lo fondava, chi era operatore...) adesso, ci sono solo tante persone che comunicano tra di loro, come farebbero in un posto pubblico, in una piazza, prima l'idea che mi viene in mente e' quella di un luogo, come una scuola per autodidatti.
Forse questi miei deliri un giorno avranno un senso spero, magari se li metto giu' un po' ordinati, cercando di capire l'evoluzione di internet.
A presto.