lunedì, novembre 3

Uomini si nasce e briganti se more...(ma non tutti per la liberta)

Un tema molto interessante, parlando di storia del meridione e' quello del brigantaggio, non sono qui a spiegare il fenomeno, potete trovare molto materiale in giro, volevo solo aggiungere qualcosa di nuovo, e' vero che i briganti erano dei rivoluzionari, che si opponevano contro l'unificazione e i piemontesi, ma per quanto mi arriva da fonti di persone che hanno vissuto in prima persona, il brigantaggio, dalle mie parti era anche altro, questo fenomeno, o forse questa definizione, includeva persone che con la guerra civile avevano poco a che fare', per quanto raccontava il mio bis nonno, i briganti erano al servizio dei grandi latifondisti locali, i quali li appoggiavano con denaro e altro, e si servivano di loro come di una sorta di esercito, ovviamente questo non era alla luce del giorno, ma sfruttavano cio' per poter mettere in difficolta' i piccoli propietari terrieri, molte volte comandavano dei massacri di bestiame, o simili.
Di giorno si rifugiavano nelle foreste o nelle montagne qui vicino, di notte scendevano attraversando il fiume e seminando terrore, nessuno aveva la possibilita' di opporsi, tanto meno eventuali autorita', visto che la maggir parte delle strade asfaltate qui sono nate negli anni 30-50, era troppo facile nascondersi, troppo facile sparire...
La bis nonna di mio zio, raccontava che una giorno lei aveva fatto il pane a casa, e la sera i briganti saliti, dalla stradina adiacente al fiume, sono arrivati fino a casa sua (che adesso non esiste piu' ma conosco il luogo geografico), e hanno preso tutto il pane di frumento, che ella aveva appena fatto, loro non poterono fare nulla, perche' se si cercava di dire qualcosa potevi essere ucciso all'istante, da come vengono descritti questi briganti, diciamo che e' una descrizione meno romantica di quella di molti libri, erano rozzi e sfacciati, ignoranti, non si poteva dire loro nulla se non si voleva rischiare la pelle, camminavano sempre in gran numero e con dei fucili molto "lucenti", depredavano e razziavano come ritenevano giusto, vivevano in dei posti arrangiati in montagna...nell'episodio narrato poco prima, non si curarono che prendendo tutto il pane, l'intera famiglia e i banbini sarebbero rimasti senza cibo o quasi per quella sera...
I racconti si concludono con l'arrivo del generale Fumaro, e' una figura avvolta dal mito, ci sono delle legende su di lui, ma quasi in modo uguale tutti i racconti che ho sentito, dicono che esso arrivo in paese, da dove c'e' la cattedrale con un'esercito, e fece arrestare e fucilare i briganti, anche se non pote' fare nulla contro i signorotti feudali che erano sospettati di essere loro protettori.
Questo e' quanto viene tramandato oralmente, e' probabile che il nome briganti, venisse usato per descrivere questi delinquenti che nulla avevano a che vedere con i rivoluzionari, pero' mi sembrava interessante, non volevo in'oltre far perdere per sempre questa storia tramandata oralmente da qualche generazione, oggi pochi si curano di queste cose, ma secondo me sono molto interessanti...

A presto!!!