Il discorso potrebbe essere lungo ed articolato, quello che volevo mettere in luce e' il fatto che oggi le religioni hanno dimenticato questa parte "individuale e spirituale", questo percorso che ognuno di noi "dovrebbe" percorrere. In favore della divisione, del giudizio e di riti che sono stati svuotati per la maggior parte del loro messaggio profondo e originale.
Senza cercare di attribuire a Dio qualità umane come avviene oggi, ma riconoscendo del divino nelle creature viventi.
Cosi come accade per la natura, mentre una volta gli antichi guardavano il cielo cercando di capirne i mutamenti e le fasi e di riproporre e imitare la natura nella loro vita (tutti i contadini conoscevano bene le fasi lunari, l'alternarsi delle stagioni...), per vivere in armonia profonda con essa. Oggi invece l'uomo in un delirio di onnipotenza narcisistico e smisurato vuole "dominare" e "sfruttare" la natura, piegarla al suo volere.
Le conseguenze di questo tipo di mentalità le possiamo misurare giorno dopo giorno sulla nostra pelle.
(ringrazio come sempre Mauro per lo spunto di riflessione)
Cosi come accade per la natura, mentre una volta gli antichi guardavano il cielo cercando di capirne i mutamenti e le fasi e di riproporre e imitare la natura nella loro vita (tutti i contadini conoscevano bene le fasi lunari, l'alternarsi delle stagioni...), per vivere in armonia profonda con essa. Oggi invece l'uomo in un delirio di onnipotenza narcisistico e smisurato vuole "dominare" e "sfruttare" la natura, piegarla al suo volere.
Le conseguenze di questo tipo di mentalità le possiamo misurare giorno dopo giorno sulla nostra pelle.
(ringrazio come sempre Mauro per lo spunto di riflessione)