Pensieri, idee e deliri di qualcuno che cerca di vivere nell'essere come direbbe Fromm.
mercoledì, marzo 11
Già da tempo nella mia mente e' arrivato il seme di questa idea...ma solo ieri dopo una chiacchierata che mi ha fatto riflettere sono arrivato alla germinazione.
Premessa: a pagare maggiormente le conseguenze di questa crisi sono le generazioni che non sono riuscite a trovare ancora il primo impiego, questo non solo destabilizza su un piano economico, ma anche e soprattutto lo fa su un piano morale/sociale/esistenziale. In quanto molti giovani non trovando lavoro non riescono a trovare un modo alternativo per "investire i propri neuroni" e trovare soddisfazione in ciò che fanno. Le alterative potrebbero essere molte ma in Italia sono costose per cui finiamo nel ritrovarci nella metafora del cane che si morde la coda. Molti giovani che non trovano lavoro non hanno la possibilità di studiare musica, belle arti, restauro o di frequentare corsi "davvero professionalizzanti".
Tutto ciò crea un malessere interno ed esterno che genera solo odio verso il mondo, la società e gli altri. Se aggiungiamo a questo che oggi non esiste più identità politica perché tutti i partiti parlamentari hanno abbandonato ogni sorta di ideologia politica.
Qualche anno fa ogni giovane si identificava in una ideologia politica, oggi c'e' la sfiducia totale e molti inneggiano all'anarchia, perchè si sentono oppressi e schiacciati dalla realtà che ci incombe.
A cosa porterà tutto ciò? Io spero che saranno i libri di storia a smentirmi, tuttavia penso che nasceranno nuovamente i figli del 68' prematuramente scoparsi o adattati. Sarà sicuramente diverso il modo in cui la nuova rivolta popolare si scatenerà, saranno diversi i motti e le facce, ma ciò che io temo e che la violenza sara uguale se non peggiore a quella che e' stata negli anni di Piombo.
L'unica possibilità che potrebbe permetterci di non arrivare a questo penso che possa essere la nascita di qualche partito che ragioni con il cuore al posto che con il portafoglio. Che porti un cambiamento strutturale nelle scuole, nel sentire comune e nelle persone, in poco quello che potrebbe essere classificato come un "evoluzione verso una società più equa" non una società dei consumi ma dei consumatori!
Cosa possiamo fare noi come singoli? Iniziare a pensare con la nostra testa, iniziare a guardare i nostri problemi e non ai problemi degli altri, alle "disgrazie" e ai terroristi. Noi come singoli esseri umani non possiamo combattere organizzazioni terroristiche per cui sprecare giornate intere a discutere su questi problemi è solo aria fritta, fumo negli occhi!
Pero possiamo risolvere i nostri problemi e se ognuno fa lo sforzo di guardarsi dentro per cercare di migliorarsi, di non giudicare continuamente gli altri ( perchè è impossibile comprendere le ragioni di un gesto isolandole dalle emozioni di colui il quale l'ha messo in atto) allora forse il mondo migliorerà.
In caso contrario dimenticate questo post e continuate a parlare di stronzate, tragedie e massimi sistemi...e aspettiamo che il salvatore scenda sentendoci intanto autorizzati a fare quel c***o che ci pare.
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