Facciamo un po di chiarezza:
Fede = Dal latino "Fidem" Fiducia. La fede e' la convinzione profonda che ognuno di noi possiede e ripone in qualcosa "le nostre verità". La fede non ha un oggetto preciso, ma ogni persona ha fede in qualcosa, gli atei nella scienza, nella tecnica, nel denaro, i religiosi nella religione o nelle credenze. Definirei la fede religiosa nella consapevolezza che esiste un qualcosa di inspiegabile/ancora inspiegato, un mistero o un qualcosa che trascende l'umana conoscenza. (motivo per cui non esistono persone che non hanno fede, anche gli atei sono consapevoli che c'e' qualcosa che ancora non può essere spiegato)
Teologia = Termine coniato da Platone ( dal greco Theos logia "discorso/ragionamento su dio"), la teologia può essere definita come tutto cio che si interroga o discute sulla natura divina, qualsiasi essa sia. Una macro categoria che contiene le sezioni più specialistiche.
Religione = dal latino "Re ligare" legare insieme, mettere insieme. Mettere insieme cosa? Un insieme di credenze, valori e concetti a cui tutti i credenti di quella tale religione credono o aderiscono. Comprende sia i principi generali e immutabili che le forme e le credenze tendenti al cambiamento.
Credenza = Le credenze sono le varie forme che una religione adatta in una data epoca/periodo, contengono parti di religioni ma sono un "simbolo religioso". Metafore, storie e tradizioni che una determinata religione applica in quel dato momento. La categoria più specifica delle tre.
Se pensiamo alla religione cristiana le credenze sono i vari modi di vivere la religione che sono cambiati nel corso degli anni. Le credenze sono ad esempio riti sacri, usi e costumi che la società sceglie.
Vorrei inoltre precisare che le credenze sono un SIMBOLO in quanto il simbolo "simboleggia, punta alla cosa ma non e' la cosa pur non potendo essere scisso dalla cosa stessa che rappresenza".
Sono andato in ordine dal termine che li contiene tutti al termine più specifico per cercare di rendere più chiaro il concetto.
La religione occidentale ha avuto un evoluzione "antropologica" abbastanza ben definita:
- All'origine l'uomo "cacciatore-raccoglitore" cerca l'unione con il mondo che lo circondava...cerca di comprenderlo e di imitarlo per capirlo e prevederlo. Le prime religioni avevano come divinità la natura stessa, gli animali, la madre terra che lo nutre e gli fornisce tutto ciò che gli serve per sopravvivere.
- Quando l'uomo diventa "artigiano" ovvero creatore abile di "artefatti" creati da egli stesso che gli permettono di vivere in modo più agevole, rispecchiandosi nella ricerca religiosa cerca Dio in un "Artigiano, Grande Creatore". Se stesso più grande all'infinito.
Arrivando alla visione patriarcale delle società organizzate gerarchicamente, dove almeno alle origini il più competente guida il gruppo. L'amore paterno (che si sviluppa con la proprietà privata) e' un qualcosa che va guadagnano. Il padre "lascia" al figlio che più lo rispecchia i suoi possedimenti affinche esso prosegua la sua opera. E' un amore che discerne il bene dal male, il giusto dall'ingiusto.
Allo stesso modo la regione passa dall'essere la Gea la grande madre terra che tutto ama e tutto accoglie, attraverso i seguenti stadi:
(faccio una descrizione veloce, perchè non e' oggetto di questo post studiare l'antropologia religiosa)
- Prima un creatore: crea e distrugge come meglio crede mi riferisco ai primi episodi biblici in cui chiede il sacrificio ad Abramo.
- Poi diventa un padre giusto ma intrasigente e dispotico: pensiamo a quanto riguarda Mosè o a Sodoma e Gomorra, punisce chi non fà il suo volere ma e' giusto ed equo.
- Fino a diventare un padre buono che purche veda un sincero pentimento tutto perdona e parlo di cio che accade da Gesu in avanti.
- Ma il passo più alto dell'evoluzione teologica e' capire che visto che dio non e' identificabile dalla mente umana possiamo solo dire cio che Dio non e', infatti difficilmente riusciamo a capire la totalità di Dio tutta insieme attraverso il nostro linguaggio.
Cosa non e' Dio? Dio e' la negazione delle negazioni, il diniego dei dinieghi.(cit. Meister Eckhart uno dei piu grandi mistici e teologi cristiani a mio parere)
Dio non ha un nome.Diò e' giustizia? No la giustizia vera e' divina.
Dio non e' il denaro.
Dio non e' il potere.
Dio non e' la violenza in nessuna forma.
Dio non e' la presunzione.
Dio non e' la verità, la verità e' Dio.
Le streghe bruciate dai processi dell'inquisizione non hanno ricevuto giustizia divina pur essendo state processate in nome e per conto di Dio. Tuttavia dietro ogni perdono autentico c'e' Dio.
Se affermiamo che Diò e' la verità, intendiamo il nostro Dio e' la verità e dall'anno 0 ad oggi sono morte e state uccise troppe persone in nome di Diò per cui non era il suo vero nome.
Dio e' amore? No ogni aumore autentico e' divino, e' Dio in quella relazione (anche a trinità e' una relazione).
La vita e' divina, e' parte integrante di Dio.
Oggi mentre puntiamo il dito verso gli altri ricordiamoci cosa abbiamo fatto noi, roghi, processi, uccisioni e ingiustizie e invece di giudicare gli altri guardiamo cosa coltiviamo nel nostro cuore e se nel nostro cuore c'e':
Presunzione, odio, violenza, brama allora non siamo per niente religiosi e potete andare a messa a San Pietro tutte le domeniche che 4 pietre messe in cerchio non vi faranno scopire cosa "non e' Dio".
Perche' quelle sono Credenze della religione cristiana e non il cristianesimo in sè.
Molte persone quando e' emerso che la scienza è riuscita a provare che molte credenze cristiane riguardo alla creazione dell'universo e dell'uomo hanno visto crollare la loro fede, identificando la religione con le sue credenze.
Mi spiego meglio: se la religione e i libri sacri dicono che la terra è piatta ed e' il centro dell'universo, questa e' una credenza della religione cristiana e non la sua essenza. La bibbia non va considerata un libro di scienza che spiega il funzionamento del cielo, piuttosto indica all'uomo come giungere al cielo diceva Galileo.
La religione cristiana e' permeata di credenze, ma queste sono una manifestazione della sua essenza non la sua essenza.
A mio parere l'essenza del Cristianesimo sono le parole di Cristo (Gesu per gli amici), gli insegnamenti filosofici che ci ha lasciato per permetterci di evolverci come persone e diventare umane (prima di diventare super uomini Nicciani).
L'amore per il prossimo, il non giudizio, la comprensione e l'empatia se portate avanti nella vita e vissute portano a scoprire l'essenza della religione. Altrimenti diventano belle parole e bellissimi riti vuoti di significato, una burocrazia a cui aderiamo perchè abbiamo bisogno di una stampella a cui appoggiarci, una verità da farci suggerire per evitare la fatica.
Vista sotto questa prospettiva la religione cristiana non differisce dal Buddhismo e dalle sue 4 nobili verità:
La sofferza esiste.
La sofferenza ha una causa. (l'attaccamento)
La sofferenza può essere superata.
La via per superare la sofferenza.Come direbbe Fromm la differenza tra la credenza religiosa e la religiosità vera (dell'essere) sta nel fatto che nella prima ci si sottomette ad un "credo" creata da qualcunaltro a cui noi dobbiamo solo sottostare.
Vivere la religiosità e la fede invece e' trovare ogni giorno in se stessi quella parte divina attraverso la propria esperienza (Cristo in se stessi per i cattolici).
Non e' importante che ci sia il crocifisso nelle scuole, ma che nei bambini di oggi alberghi Cristo, Buddha e l'amore per tutto quanto ci circonda.
Oggi ci preoccupiamo molto dell'avere e dell'apparenza per questo se tolgono il crocifisso dalle scuole siamo tutti pronti a reclamare, ma nessuno dice niente se questo scompare dal nostro cuore.
Questo post e' dedicato ad alcuni grandi maestri: Raimon Panikkar, Eric Fromm e Mauro Scardovelli.
1 commento:
Ciao effettivamente è più comodo leggerlo qui.
Vorrei sapere cosa ne pensi sul fatto che nelle tre religioni monoteiste,e non solo, esiste la distinzione tra esoterico (nascosto o quello che viene definito spirituale) ed essoterico (manifesto quello che conosciamo attraverso le "chiese").Nell'Islam per esempio è il sufismo.
Le parti esoteriche per quello che so sono più dei metodi per creare un cambiamento interno e manifesto nell'essere umano e non si fermano ad un insieme di credenze anzi, i dogmi il credere non verificabile sono banditi.
Interessante di questi metodi è che sono presenti in tutte le culture dal sud America all'estremo oriente , come se ci fosse una conoscenza che si è evoluta ovunque non tenendo conto delle distanze tra le diverse culture. La Religione non è più un insieme di credenze,dogmi,superstizioni ma diventa una sorte di libretto di istruzioni, dove è vero che necessita di un maestro ma qui il Maestro diventa una figura che indica un cammino che lui ha già percorso, una guida.
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